Giovani Democratici Giovani Democratici pordenone udine gorizia trieste Giovani Democratici rss

4 articoli trovati con tag : referendum


Aspettando il referendum del 21-22 giugno

giovedì 18 giugno ore 20.30 sala consiliare del Municipio di Ruda

giovedì 18 giugno | ore 22.22 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Invitiamo a partecipare alla seguente iniziativa:

I circoli PD di Fiumicello, Ruda, Villa Vicentina, Visco,  Campolongo Tapogliano, S.  Vito al Torre e Bagnaria Arsa  vi invitano alla pubblica assemblea che si terrà:

giovedì 18 giugno ore 20.30 sala consiliare del Municipio di Ruda
 
 interverranno:
 
 Francesca Magnani: avvocato
 Andrea Gos: segretario regionale  Giovani Democratici
 Carlo Pegorer: senatore PD

>> continua

Opinioni sul referendum del 21 giugno 2009

Referendum: convintamente mi astengo

giovedì 18 giugno | ore 17.38 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Pubblichiamo una raccolta di alcune riflessioni sul referendum; iniziamo pubblicando un testo di Federico Nastasi dal titolo "Referendum: convintamente mi astengo".

>> continua

Opinioni sul referendum del 21 giugno 2009

Fra una settimana voterò. Tre sì.

venerdì 19 giugno | ore 17.20 | pubblicato da Giovani Democratici Friuli Venezia Giulia

Prosegue la pubblicazione di idee ed opinioni sul referendum pubblicando un testo di Stefan Cok dal titolo "Fra una settimana voterò. Tre sì.".

>> continua

Sul referendum irlandese

lunedì 14 settembre | ore 11.22 | pubblicato da Federico Nastasi

Per la seconda volta in un anno e mezzo, cinque milioni di irlandesi avranno il potere di mandare gambe all'aria un Trattato che riguarda cinquecento milioni di europei, e al quale al momento non c'è alternativa.
La vita istituzionale dell'Unione è legata al Trattato di Nizza, vecchio di un decennio e adatto per un' Europa a 15, per cui il Trattato di Lisbona é necessario in primo luogo per ragioni pratiche: serve per rendere meno macchinosa l'esistenza dell'UE a 27 e consolidare le istituzioni.
 
Il trattato è stato approvato da tutti i paesi evitando il referendum, dove é stata consultata l'opinione popolare-in Francia e in Olanda con la Costituzione nel 2005 e in Irlanda nel giugno 2009-è stato respinto. Se a questo dato aggiungiamo l'elemento comune alle elezioni europee nei 27 paesi, caratterizzate da un'avanzata delle forze antieuropee e da una scarsa affluenza alle urne, possiamo trarne una sola conclusione: questa Europa non piace, non coinvolge e men che mai entusiasma.
Nella campagna del NO in Irlanda ci sono slogan in difesa della forte identità nazionale, contro l'aborto ma sopratutto sul lavoro, sull'occupazione e sulle retribuzioni. Alle manifestazioni prendono parte non solo gli ultranazionalisti che temono un ritorno delle armate della Regina, ci sono ragazzi, giovani coppie, lavoratori dipendenti, persone perfettamente coinvolte nella vita quotidiana.
 
Non esistono dei momenti di partecipazione popolare all' Europa-se escludiamo i referendum-il mercato, la politica o gli scambi studenteschi coinvolgono solo le élites dei vari paesi.
Mi auguro che il 2 ottobre prossimo vinca il SI a Dublino, passeremo cosi' ad una fase più alta della costruzione politica dell'UE, tuttavia sospetto che con queste reazioni freddine della gente, prima o poi, dovremo fare i conti

>> continua

voto:

(0 voti)

commenti: (0)

condividi: Facebook del.icio.us Technorati Digg